Efficienza e risparmio per raggiungere l’autonomia energetica

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L’Italia si sa, non è energeticamente autonoma. Ci sono politiche economiche in atto per comprare energia dai Paesi esteri come la Russia e la Germania.

Le prospettive sono positive. Il Belpaese sta infatti finanziando l’incremento del rinnovabile in circolo nella sua rete, diminuendo progressivamente il fabbisogno di energia e gas dall’estero.

In un futuro in cui tutti i tetti saranno coperti da pannelli solari, ogni terreno ventoso sarà sfruttato per la creazione di pale eoliche, e le cascate, così come i fiumi: verranno sfruttati per l’assorbimento di energia idroelettrica.

Per velocizzare questo processo esistono tre semplici passi, uno più influente dell’altro: il primo è il più ovvio, ovvero l’installazione di tecnologie di rinnovo energetico nelle abitazioni.

In secundis si possono usare lampadine a LED, o quantomeno a basso consumo energetico, ed evitare così gli sprechi di luce, gas, acqua e carburante nel vivere quotidiano. È opportuno ricordare altresì che accendere e spegnere una lampadina consuma come una piccolissima frazione di secondo di alimentazione: quindi, uscendo dalla stanza, vale sempre la pena spegnere la luce. In questo modo si diminuiranno non solo i consumi nazionali, ma anche la domanda, e quindi i prezzi.

Infine, grazie a uBroker e al progetto ZERO, potrete del tutto azzerare le vostre bollette, sia di luce che di gas – ma anche di telefono e internet – avendo più spazio per investire prima nel risparmio energetico, poi nel rinnovabile domestico, arrivando all’autonomia familiare e quindi un giorno a quella nazionale, con grandi benefici economici di ripiego per ogni singolo cittadino.

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