L’Europa punta sull’idrogeno

Europa a idrogeno

Anche l’Europa scommette sulla mobilità a idrogeno.

Autobus e automobili così alimentate, che determinano il solo lasciapassare per i Paesi che ne facciano richiesta, per ottenere liquidità ingente finalizzata al rinnovamento delle infrastrutture legate ai trasporti, e soprattutto ai mezzi mediante i quali questi sono possibili.

Resta ancora un anno di tempo per far si che le nazioni interessate possano comporre e presentare progetti in tal senso, il cui scopo consiste fondamentalmente nel tentare di ridurre il cosiddetto inquinamento da mobilità.

Questo dimostra palesemente l’assoluta inefficacia, nella storia, di provvedimenti memorabili, alcuni scaduti e superati, altri tutt’ora in vigore, quali le famose targhe alterne, le famigerate ZTL complici del disastro del commercio nelle aree centrali e pedonali nonché responsabili di arrabbiature da record per gli automobilisti costretti a compiere il giro del mondo in tre isolati per raggiungere uffici e negozi, solo per vivere e guadagnarsi il pane quotidiano.

Al momento, la città più verde al mondo è Vienna, seguita a ruota, caso strano geograficamente parlando data la vicinanza territoriale, da Bolzano, già attrezzata in termini di stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno.

L’aggiudicazione della vittoria del bando considererà quale punto focale lo sviluppo di un processo di filiera in termini di progettazione complessiva di rinnovo delle metodologie di mobilità dei candidati alla gara stessa.

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