Mercato della Telefonia Fissa e della Telefonia Mobile

La Liberalizzazione delle Telecomunicazioni

In meno di dieci anni il settore delle telecomunicazioni è passato da un regime monopolistico rigido ad un contesto dinamico e competitivo in seguito alla liberalizzazione totale dei servizi e delle infrastrutture che in Italia è diventata effettiva dal 1 Gennaio 1998: tutto questo ha comportato la nascita di nuovi gestori di reti di telecomunicazioni.

Le motivazioni che hanno portato alla liberalizzazione sono rappresentate dallo sviluppo tecnologico, dalla crescita della domanda dei servizi di comunicazione e dalle decisioni politiche: l’apertura dei mercati ha determinato un aumento delle pressioni concorrenziali nei confronti dei gestori monopolisti portando a prezzi più bassi, decisamente più competitivi, a servizi migliori e più innovativi nonché all’allargamento della possibilità di scelta da parte dei consumatori.

In Italia è stata inoltre istituita l’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni alla quale è affidato il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare le libertà fondamentali dei cittadini; svolge una funzione attiva di controllo del mercato delle comunicazioni vigilando che siano garantiti i principi della libertà di comunicazione, della segretezza delle comunicazioni e della libertà di iniziativa economica in regime di concorrenza, assicurando un accesso al mercato delle reti e servizi di comunicazione elettronica secondo criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità.

Il processo di liberalizzazione delle telecomunicazioni in Italia ha portato alla nascita di uno dei sistemi più competitivi dell’Unione Europea; l’accesso al mercato è basato sull’assegnazione di licenze individuali sia per la telefonia fissa che per quella mobile.

I principali modelli di operatori virtuali sono:

    • Full Mobile Virtual Network Operator (Full MVNO): l’operatore gestisce interamente il servizio offerto tranne la rete d’accesso di proprietà dell’operatore con cui ha stretto un accordo (MNO). Il Full MVNO detiene la rete di commutazione e pertanto è anche l’operatore che emette e convalida le SIM. Dal punto di vista regolatorio, esso si deve perciò, dotare di MNC (Mobile Network Code), tramite il quale generare gli IMSI (International Mobile Subscriber Identity) delle SIM. Esso si può dotare anche di un arco di numerazione MSISDN (Mobile Subscriber ISDN Number) propria e quindi si può interconnettere con le altre reti come un normale MNO. Il Full MVNO può cambiare MNO senza per questo dover sostituire tutte le sim card emesse;
    • Enhanced Service Provider (ESP MVNO): a differenza del Full MVNO l’operatore possiede solo le infrastrutture per la fornitura dei VAS (Value Added Services) e quelle per la commercializzazione dei prodotti. La rete d’accesso e l’emissione di sim card viene demandata all’MNO. L’ESP non può cambiare MNO se non sostituendo tutte le sim card emesse.
    • Service Provider MVNO (SP MVNO): l’operatore si occupa solo del marketing, del branding e della vendita mentre tutti gli altri processi sono gestiti dall’MNO;
    • Mobile Virtual Network Enabler (MVNE): è caratterizzato dal non avere una licenza di telefonia mobile o qualsiasi rapporto diretto con i clienti finali. L’MVNE non è in grado di fornire ad esempio traffico voce o dati, ma solitamente è in grado di gestire SMS e MMS, servizio clienti, fatturazione del cliente, raccolta di statistiche di consumo del traffico. L’MVNE non si occupa di marketing e di vendita agli utilizzatori finali. L’MVNE è dunque un intermediario tra gli MNO e gli operatori virtuali.
    • Mobile Virtual Network Aggregator (MVNA).