Petrolio, lo scontro OPEC vs Shale Oil fa scivolare il barile

OPEC vs USA

Il prezzo del petrolio scende sempre di più a causa dello scontro tra OPEC e compagnie di Shale Oil USA.

Potranno tirare un sospiro di sollievo gli habitué dell’automobile, sia per scelta che per necessità. Questione accise a parte, i principali organi di informazione economica ritengono che il costo del greggio continuerà a scendere almeno per quattro anni ancora, e cioè sino al 2019. Non è detto, però, che ciò sia un indicatore positivo da tenere in tale considerazione a 360°.

Non per nulla infatti, la strenua e logorante guerra di contesa sul petrolio rivela lo stato attuale che il cartello ha mantenuto su standing moderati i livelli di estrazione al solo scopo di tutelare le proprie quote di mercato dalla conquista americana, riuscendo così nel proprio primario intento. Dall’altro lato, è innegabile il fatto che la débacle dei prezzi sia stata pagata, di contro, proprio a carissimo prezzo. E il che non è affatto da intendersi quale gioco di parole.

A conti fatti, il crollo traumatico e al momento inarrestabile dell’export di petrolio ammonta a una cifra esorbitante, che molti non saprebbero neanche come scrivere per esteso: ben 370 Miliardi di Dollari.

Tale strategia protezionistica, ha messo in ginocchio alcuni paesi, come il Venezuela, che sul fronte energetico si ritrova in ginocchio proprio per via di quanto appena sopra descritto.
Forse che l’Opec, ovvero l’insieme dei paesi produttori di petrolio, registreranno per via di tali condizioni una crescita della domanda petrolifera in un arco di tempo di breve periodo?

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