Specchi riflettenti: idea vecchia, nuova energia

energia rinnovabile

Da Nord a Sud si sprecano gli studi e le iniziative per produrre di sana pianta le energie rinnovabili. Dal “pastazzo” degli agrumi siciliani, termine tecnico designante il residuo umido derivante dalla lavorazione industriale degli stessi, risaliamo dunque l’italico stivale arrivando sino all’Università di Udine, capofila di un progetto pilota nato in quel del Comun di Sacile, consistente in sistema innovativo e integrato di 8 specchi riflettenti in grado di assorbire e concentrare i raggi del sole per immagazzinare energia termica, da destinare agli usi i più svariati, quali il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda.

Tale tipologia di specchi è in grado di raggiungere e sopportare temperature superiori o pari ai 500 gradi, con un valore energetico pari a quello del carbone fossile ma, al contrario di quest’ultimo, senza rilascio nell’ambiente di anidride carbonica. Quindi, con un risultato finale decisamente meno impattante per l’ambiente circostante.

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